Bindella parzialmente dissaldata su S55

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Bindella parzialmente dissaldata su S55

Messaggio da leggereda Pigi » sab 11 gen 2020, 18:43

Ciao a tutti.
Ho un vecchio ( ma fedele ) S55 con il quale faccio esclusivamente Percorso Caccia, cercano di preservarlo il piu' possibile perche' e' un caro ricordo.
Proprio per non sforzarlo uso solo cartucce 24gr e tiro solo una cartuccia a piattello ( non doppio , per intenderci, s manco il piattello )
L' ultima volta che sono stato a tirare, durante la pulizia, mi sono accorto che la bindella sta cominciando a dissaldarsi dal lato delle camere di cartuccia.
Si sente a mano che si sposta a destra e sinistra, di pochi decimi, e si intravede lo stagno ( o forse lega d' argento ? ) quando la si sposta.

Veniamo alla domanda: come si puo' sistemare la cosa ? Premetto che ho una buona conoscenza di lavorazioni metalliche, saldature comprese ( sia deboli che forti ) ma non ho competenza armaiole, e non vorrei rovinare la verniciatura ( il mio S55 e' stato riverniciato 6 anni fa su consiglio di questo forum presso una nota azienda di Gardone ), cosa pero' inevitabile se dovessi usare il cannello.

Come sono saldate le bindelle dell' S55 ? A stagno o con lega piu' forte ?
Se fosse a stagno potrei sicuramente usare un saldatore elettrico, e vsto che il punto di fusione dello stagno e' relativamente basso ( intorno a 232° ) credo che, magari preriscaldando la canna in forno, e trovano un saldatore di quelli a punta larga in rame da 250W, l' operazione dovrebbe andare via in modo abbastanza sicuro e senza rovinare la verniciatura.

O e' meglio rivolgersi in armeria ?
O meglio ancora in Beretta ?

O infine avete un nominativo da fornirmi qui in zona Milano e dintorni ?


Grazie a tutti per l' attenzione e grazie in anticipo per le risposte.


Pierluigi
Pigi
 
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Re: Bindella parzialmente dissaldata su S55

Messaggio da leggereda Bruno Biscuso » lun 13 gen 2020, 0:00

Pigi ha scritto:Ciao a tutti.
Ho un vecchio ( ma fedele ) S55 con il quale faccio esclusivamente Percorso Caccia, cercano di preservarlo il piu' possibile perche' e' un caro ricordo.
Proprio per non sforzarlo uso solo cartucce 24gr e tiro solo una cartuccia a piattello ( non doppio , per intenderci, s manco il piattello )
L' ultima volta che sono stato a tirare, durante la pulizia, mi sono accorto che la bindella sta cominciando a dissaldarsi dal lato delle camere di cartuccia.
Si sente a mano che si sposta a destra e sinistra, di pochi decimi, e si intravede lo stagno ( o forse lega d' argento ? ) quando la si sposta.

Veniamo alla domanda: come si puo' sistemare la cosa ? Premetto che ho una buona conoscenza di lavorazioni metalliche, saldature comprese ( sia deboli che forti ) ma non ho competenza armaiole, e non vorrei rovinare la verniciatura ( il mio S55 e' stato riverniciato 6 anni fa su consiglio di questo forum presso una nota azienda di Gardone ), cosa pero' inevitabile se dovessi usare il cannello.

Come sono saldate le bindelle dell' S55 ? A stagno o con lega piu' forte ?
Se fosse a stagno potrei sicuramente usare un saldatore elettrico, e vsto che il punto di fusione dello stagno e' relativamente basso ( intorno a 232° ) credo che, magari preriscaldando la canna in forno, e trovano un saldatore di quelli a punta larga in rame da 250W, l' operazione dovrebbe andare via in modo abbastanza sicuro e senza rovinare la verniciatura.

O e' meglio rivolgersi in armeria ?
O meglio ancora in Beretta ?

O infine avete un nominativo da fornirmi qui in zona Milano e dintorni ?


Grazie a tutti per l' attenzione e grazie in anticipo per le risposte.


Pierluigi

Le bindelle dell'S55 sono saldate a stagno.
Senza rovinare la brunitura puoi pulire sotto la bindella e le canne dopo averla sollevata di qualche millimetro ed amalgamare a stagno la parte con un saldatore a fiamma.
Una volta preparata la base riscaldi nuovamente il saldatore che poggierai sulla bindella dopo avere costarso le giunzioni con acido disossidante. Qualche minuto e dopo che avranno fatto presa togli il saldatore e fai raffreddare.
Cordialità
Bruno
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Re: Bindella parzialmente dissaldata su S55

Messaggio da leggereda Pigi » lun 13 gen 2020, 10:03

Bruno,
grazie infinite per la risposta !
Un' ulteriore domanda: quando dici saldatore a fiamma intendi quei saldatori la cui punta di rame viene riscaldata con l' ausilio di una fiamma invece che elettricamente, giusto ?
Saldatore.jpg

Ma in caso positivo, posso chiederti perche' questo tipo e non quello elettrico ad alto wattaggio ( es 250W ) che in teoria raggiunge le stesse temperature, con un piu' semplice utilizzo ( a mio parere ) ?


Oppure consigli di andare con un cannello direttamente ? Queto mi spaventa un po', visto che il controllo del calore con la fiamma viva e' molto piu' difficile, e salire troppo di temperatura modifica le caratteristiche dell' acciaio.
Mi viene in mente ad esempio il ciclo di tempra dei coltelli dopo l' induritura dell' acciaio. Si esegue con temperature inferiori ai 400 gradi ed il metallo cambia sicuramente caratteristiche.

Grazie in anticipo
Pierluigi
Pigi
 
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Re: Bindella parzialmente dissaldata su S55

Messaggio da leggereda Bruno Biscuso » lun 13 gen 2020, 22:52

Pigi ha scritto:Bruno,
grazie infinite per la risposta !
Un' ulteriore domanda: quando dici saldatore a fiamma intendi quei saldatori la cui punta di rame viene riscaldata con l' ausilio di una fiamma invece che elettricamente, giusto ?
Saldatore.jpg

Ma in caso positivo, posso chiederti perche' questo tipo e non quello elettrico ad alto wattaggio ( es 250W ) che in teoria raggiunge le stesse temperature, con un piu' semplice utilizzo ( a mio parere ) ?


Oppure consigli di andare con un cannello direttamente ? Queto mi spaventa un po', visto che il controllo del calore con la fiamma viva e' molto piu' difficile, e salire troppo di temperatura modifica le caratteristiche dell' acciaio.
Mi viene in mente ad esempio il ciclo di tempra dei coltelli dopo l' induritura dell' acciaio. Si esegue con temperature inferiori ai 400 gradi ed il metallo cambia sicuramente caratteristiche.

Grazie in anticipo
Pierluigi

Non ho mai impiegato il saldatore elettrico per saldare le bindelle, non ha la capacità calorica di quello con la punta riscaldata a gas, infatti quello elettrico ha il terminale molto più ridotto.
Mai detto di scaldare direttamente col cannello, anche in questo caso volendo utilizzare questo sistema bisogna avere molta esperienza.
La tempre e le caretteristiche dell'acciaio non si modificano con temperature infieriori ai 300°.
Cordialità
Bruno
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Re: Bindella parzialmente dissaldata su S55

Messaggio da leggereda Maurob » mar 14 gen 2020, 21:49

Premetto che non ho molta esperienza sulla saldatura a stagno ma per quel poco di esperienza che ho ti sconsiglio di utilizzare un cannello ossiacetilenico perché sarebbe molto difficile controllare la temperatura.
Penso che la strada più percorribile sia quella suggerita da Bruno, un suggerimento che mi sento di aggiungere è di verificare dov'è il punto in cui la bindella inizia a essere dissaldata e prima di iniziare il riscaldamento metti un legaccio di filo di ferro ben tirato in corrispondenza di questo punto così che eviti che riscaldando la bindella si dissaldi progressivamente o che si muova anche la parte che è ancora saldata.(attenzione a non rovinare la rabescatura con il filo di ferro)
Se hai dei dubbi sulla temperatura a cui sei arrivato durante la saldatura tieni presente un concetto fondamentale sulla saldatura delle canne: il raffreddamento deve essere lento e uniforme; quindi se hai la disponibilità di un forno sarebbe buona cosa preriscaldare la canna prima della saldatura (cosa che ti semplificherebbe anche il riscaldamento della bindella x la saldatura) e dopo la saldatura rimetterla in forno in modo che si raffreddi lentamente e uniformemente.
Ovviamente fai attenzione a che temperatura imposti sul forno se no ti ritroverai con la canna completamente dissaldata
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Re: Bindella parzialmente dissaldata su S55

Messaggio da leggereda Bruno Biscuso » mer 15 gen 2020, 9:42

Maurob ha scritto:Premetto che non ho molta esperienza sulla saldatura a stagno ma per quel poco di esperienza che ho ti sconsiglio di utilizzare un cannello ossiacetilenico perché sarebbe molto difficile controllare la temperatura.
Penso che la strada più percorribile sia quella suggerita da Bruno, un suggerimento che mi sento di aggiungere è di verificare dov'è il punto in cui la bindella inizia a essere dissaldata e prima di iniziare il riscaldamento metti un legaccio di filo di ferro ben tirato in corrispondenza di questo punto così che eviti che riscaldando la bindella si dissaldi progressivamente o che si muova anche la parte che è ancora saldata.(attenzione a non rovinare la rabescatura con il filo di ferro)
Se hai dei dubbi sulla temperatura a cui sei arrivato durante la saldatura tieni presente un concetto fondamentale sulla saldatura delle canne: il raffreddamento deve essere lento e uniforme; quindi se hai la disponibilità di un forno sarebbe buona cosa preriscaldare la canna prima della saldatura (cosa che ti semplificherebbe anche il riscaldamento della bindella x la saldatura) e dopo la saldatura rimetterla in forno in modo che si raffreddi lentamente e uniformemente.
Ovviamente fai attenzione a che temperatura imposti sul forno se no ti ritroverai con la canna completamente dissaldata

Mauro,
va benissimo il consiglio di 'legare' col fil di ferro la parte non distaccata della bindella, d'altra parte si fa così con la saldatura in forno delle bindelle con lega in argento.
Per quanto riguarda il cannello ossiacetilenico direi proprio di no, salvo una grande esperienza in merito, si fa presto a giungere a temperature di 600-700° che comprometterebbero tutto.
Comunque, sono lavori che devono essere effettuati da bravi maestri armaioli, non fai da te.
Cordialità
Bruno
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Re: Bindella parzialmente dissaldata su S55

Messaggio da leggereda Pigi » mer 15 gen 2020, 16:07

Mauro, e Bruno, grazie dei consigli !
Non era mia intenzione certo usare un ossiacetilenico, e appunto ( ma mi sono espresso male ) nemmeno quello di usare un cannellino a propano/butano proprio perche' il controllo della temperatura e' (praticamente) impossibile e la fiamma viva sicuramente danneggia la brunitura.

Avevo chiesto su quello elettrico perche' ce ne sono, da idraulico, con una punta larga ( quasi ) come quelli a gas:
saldatore_a_stagno_w_c_punta_rame_piatta_g_10004269_picture.jpeg


Pero, dovendo comprare o uno o l'altro a quel punto posso prendere quello a gas e risolvo il dubbio.

In ogni caso la bindella e' dissaldata dal lato della culatta per circa 10cm, me ne sono accorto durante la pulizia dopo l' ultima sessione di tiri, perche' compariva una righettina bianca ( stagno ) quando passavo l' olio. Cerchero' di fare una foto per mostrare meglio il problema.

E' talmente minuscola, la dissaldatura, che e' addirittura un problema pulire lo stagno sotto e/o sollevare leggermente la bindella ( sempre per pulire ).

E' per questo che pensavo di farlo da me, se fosse stato piu' esteso il problema non ci avrei mai pensato.
E comunque tuttora non sono convinto di farlo, pero' mi e' capitato di vedere dei lavori di risaldatura fatti da sedicenti armaioli ( con tanto di licenza ) che mi sono spaventato.

Potrei anche portarlo in Beretta ( e forse e' cosi che faro' ) pero' forse il gioco non vale la candela. E' sempre un fucile bancato XX, quindi la spesa di riparazione supera ( o potrbbe superare ) il valore. Solo di autostrada e carburante, tra andare e tornare un paio di volte, spendo piu' del valore del fucile :)

Secondo voi quando potrebbe venire una riparazione del genere ?

Grazie in anticipo

Pigi
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Re: Bindella parzialmente dissaldata su S55

Messaggio da leggereda Bruno Biscuso » mer 15 gen 2020, 19:35

Pigi ha scritto:Mauro, e Bruno, grazie dei consigli !
Non era mia intenzione certo usare un ossiacetilenico, e appunto ( ma mi sono espresso male ) nemmeno quello di usare un cannellino a propano/butano proprio perche' il controllo della temperatura e' (praticamente) impossibile e la fiamma viva sicuramente danneggia la brunitura.

Avevo chiesto su quello elettrico perche' ce ne sono, da idraulico, con una punta larga ( quasi ) come quelli a gas:
saldatore_a_stagno_w_c_punta_rame_piatta_g_10004269_picture.jpeg


Pero, dovendo comprare o uno o l'altro a quel punto posso prendere quello a gas e risolvo il dubbio.

In ogni caso la bindella e' dissaldata dal lato della culatta per circa 10cm, me ne sono accorto durante la pulizia dopo l' ultima sessione di tiri, perche' compariva una righettina bianca ( stagno ) quando passavo l' olio. Cerchero' di fare una foto per mostrare meglio il problema.

E' talmente minuscola, la dissaldatura, che e' addirittura un problema pulire lo stagno sotto e/o sollevare leggermente la bindella ( sempre per pulire ).

E' per questo che pensavo di farlo da me, se fosse stato piu' esteso il problema non ci avrei mai pensato.
E comunque tuttora non sono convinto di farlo, pero' mi e' capitato di vedere dei lavori di risaldatura fatti da sedicenti armaioli ( con tanto di licenza ) che mi sono spaventato.

Potrei anche portarlo in Beretta ( e forse e' cosi che faro' ) pero' forse il gioco non vale la candela. E' sempre un fucile bancato XX, quindi la spesa di riparazione supera ( o potrbbe superare ) il valore. Solo di autostrada e carburante, tra andare e tornare un paio di volte, spendo piu' del valore del fucile :)

Secondo voi quando potrebbe venire una riparazione del genere ?

Grazie in anticipo

Pigi

Bravo!
Questo è un saldatore degno di questo nome con la punta in rame.
Potresti farlo da te con un pò di accortezza, lavando bene la superfice con cospicue pennellate di acetone per rimuovere le tracce di unto.
Poi, solleva la parte con una stecchetta e pulisci con un raschietto la vecchia saldobrasatura sia sulla canna che sulla bindellina.
Ricorda di bloccare col fil di ferro o di rame (quello degli indotti) la parte della bindella solidale alla canna nastrando la parte dove disponi il filo per non graffiare la brunitura.
Procurati del disossidante che dovrai cospargere con uno stecchino in legno sui punti da amalgamare con lo stagno.
Infine, una volta che le due parti sono amalgamate rimetti il disossidante e spingendo la parte dissaldata con un pezzo di legno a misura fondi lo stagno poggiando il saldatore sui punti facendolo scorrere su e giù.

In Beretta non ti fanno la semplice riparazione, sbindellano completamente le canne e le risaldano con relativa ribrunitura delle canne. Probabilmente spenderesti oltre 100,- euro.
Metti le foto.
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Re: Bindella parzialmente dissaldata su S55

Messaggio da leggereda Pigi » sab 18 gen 2020, 17:54

Bruno, in queta foto, evidenziato in verde il punto di dissaldatura ( si nota anche il "bianco" dello stagno )
IMG_4343_2.JPG


Ed in quetsa foto, tra le due dita, una vita di insieme.
IMG_4344_2.JPG


Impossibile inserire del disossidante perche' non posso in alcun modo alzare il punto.
Infatti, sia sulla culatta che piu' avanti sulla canna e' saldato, e bene, quindi nessuna possibilita' di sollevare salvo che non dissaldi piu' di quanto non e'.

Probabilmente riesco a pulire con l' acetone, eventualmente spruzzandocelo con una pistola per verniciatura ( cosi da sfruttare l' aria compressa ).

Sai che temo che il mio Beretta sia uno dei famosi "Beretta del lunedi" ? Quelli che, secondo la diceria, venivano preparati il venerdi alla saldatura della bindella, ma a causa del fine turno venivano saldati il lunedi e quindi in alcuni punti la preparazione della saldatura si era leggermente ossidata ? ( Diceria letta in rete, ma da molte parti ) :mrgreen:

Che ne pensi ?
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Re: Bindella parzialmente dissaldata su S55

Messaggio da leggereda Pigi » lun 27 lug 2020, 17:47

Riprendo questo thread perche' passato il periodaccio ho ricominciato a tirare, e la bindella e' ancora com'era.
Ho sentito in Beretta e mi hanno chiesto 396€ per la sistemazione.
Un'altro artigiano di Gardone me ne ha chiesti 150+iva cioe' 183€

Magari trovassi qualcuno che con 100€ me lo salda.

Ho comprato il saldatore di cui avevamo parlato, ma non riesce comunque a trasmettere abbastanza calore per effettuare la saldatura, senza considerare che non riesco ad alzare la bindella quanto basta per metterci sotto del disossidante o per pulire con acetone.
Mi piacerebbe provare a vedere se con un cannellino di quelli a butano/propano o MAP GAS si riesce, ma ho il timore di rovinare la verniciatura, o peggio indebolire il metallo.

A questo punto temo che lo terro' cosi fino a che non si stacchera' del tutto la bindella, e poi lo portero' all' artigiano di cui sopra, anche perche' ho notato che ha cominciato a staccarsi anche verso il vivo di volata, quindi non ci vorra' molto.

La decisione da prendere e' se vale la pena o no. Per quanto sia affezionato, il suo valore e' decisamente inferiore al costo della riparazione o comunque e' molto vicino, e visto che lo uso al tiro a volo e non a caccia ( non sono un cacciatore ) temo che non ci vorra' molto perche' si ricominci a dissaldare nuovamente.

Scelta difficile tra affetto e portafoglio :(

Pierluigi
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