2014 RISPOSTA A CASO ZASTAVA su Il Braccoitaliano

La vicenda Zastava M-76 che da "SEMIAUTOMATICA" diviene, per i consulenti-periti della Procura della Repubblica di BS, magicamente 'Arma Tipo Guerra'.
Una Relazione Tecnica di circa 50 pagine spiega col metodo "Poka Yoke" il perchè questa carabina non nasce "predisposta" per il tiro automatico continuo (raffica).
Dal punto di vista progettuale viene addirittura a sostegno una conferma della "Zastava Arms" con un documento legalmente sottoscritto..

2014 RISPOSTA A CASO ZASTAVA su Il Braccoitaliano

Messaggio da leggereda Bruno Biscuso » mer 16 gen 2019, 17:08

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Originariamente inviata da louison Visualizza il messaggio
Dal sito del giudice dott. Mori si apprende che sono oltre 1200 le carabine Zastava M 76 cal. 8x57 (commercializzate da vari importatori fin dall'anno 2004) in possesso di cittadini italiani, e che sono oggetto attualmente di sequestro......... Il sequestro dovrebbe accertare (esaminandole) se sparano a raffica ................. Quelle legali che sparano solo in semiautomatico dovrebbero essere in teoria restituite ...... Per quelle difettose secondo il Mori : si potrebbero modificare e regolarizzare tramite nuova bancatura ; però circolano già voci di rottamazione.


Dubito molto che le carabine 'difettose' possano essere rottamate, ciò comporterebbe un Decreto di confisca nei riguardi dei proprietari che non sono oggetto di procedimento penale.
Molte di queste hanno adottato parti di assemblaggio provenienti dall'ex URSS, che sono identiche a quelle installate sugli AK47 nati per il tiro a raffica. Da quì è sorto il problema per il quale il BNP potrebbe essere tirato in ballo con responsabilità.
La Zastava M76 è stata prodotta per il tiro semiautomatico, dotata di ottica per ingaggiare bersagli a lunga distanza, oltre i 100 metri, però si è scoperto che posizionando la leva della sicura in una posizione intermedia non determinata può avvenire il tiro a raffica. Questa non può essere una condizione progettuale essendo la stessa dotata di un caricatore che contiene al massimo 10 colpi. Pertanto, l'M76 non deve essere assimilata ad arma 'tipo guerra' in quanto non è predisposta per il tiro automatico L.110/75 Art. 1-2c.
Quindi si tratta esclusivamente di arma difettosa che poteva/doveva essere ritirata dai relativi importatori e messa in sicurezza affinchè non potesse sparare a raffica.
Consideriamo, infine, che trattasi di 'Sequestro Probatorio' necessario a verificare le armi.
Vedremo come la pensano i P.M. della Procura di BS. Spero abbiano buon senso e mettano in condizione i proprietari di riavere le loro armi.
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Bruno G. Biscuso
[Armaiuolo Restauratore]
Non vi può essere censura nell'informazione, chi attua questa pratica ripercorre strade ormai superate.
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Originariamente inviata da Paolo Ful Visualizza il messaggio
Domani ti do il link dove iscriverti al gruppo su Facebook. Ci stamo muovendo con l' associazione AUDA che credo abbia buone basi ed idee.
L' AVV. Gentile non può difenderci perchè ci sarebbe conflitto di interessi visto che rappresenta uno dei quattro indagati.
Ti ringrazio per la segnalazione, ma sono già iscritto al gruppo su Facebook, ed ho aderito al gruppo degli Zastava.
Ho anche dato plauso all'iniziativa che mi sembra stia muovendosi concretamente e nel giusto indirizzo senza mettere molta carne al fuoco.
Con un pò di buona volontà si può superare anche questa vicenda, tutto però dipende dai magistrati che si occupano del caso. Non è semplice trovare la soluzione giuridica per modificare/legalizzare armi che sparano a raffica, quando queste sarebbero identificabili come 'armi tipo guerra', ma che di fatto non possono esserlo per origine essendo state prodotte come semiautomatiche. Spero che trovino la soluzione. Suggerirei all'AUDA di presentare oltre alle deleghe di rappresentazione anche la richiesta sottoscritta dal proprietario dell'arma per l'eliminazione del difetto, presso ditta specializzata, con la sostituzione del 2° arpionismo con altro modificato ed a proprie spese.
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Bruno G. Biscuso
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Originariamente inviata da Mattone Visualizza il messaggio
Io non mi stupisco. Guarda che se vedi moltissimi casi giudiziari famosi, tu vedi lo stesso modo di procedere.

Convincimenti iniziali incrollabili a qualsiasi logica dimostrazione del contrario.
Si parte con una tesi nella maggior parte dei casi preconcetta e si prosegue con i paraocchi a dimostrarla contro qualsiasi logica.
Ho pubblicato quest risposta poco fa:
Quote:
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Bruno Biscuso La perseveranza e la cocciutagine nelle risposte fin'ora avute faranno la differenza un domani. Dovranno spiegare lor signori le motivazioni che li hanno indotti a proseguire su un percorso giudiziario che si è dimostrato con i fatti (tecnici quelli veri) fallimentare. Un P.M. è obbligato dalla legge ad intervenire su una notizia di reato, ora che, invece, la notizia ricevuta attraverso le ns. consulenze tecniche va a favore del cittadino non hanno sentito il dovere di chiarire meglio i fatti con un altra C.T. Si sono incartati e non ne vogliono uscire, quando sarebbe più semplice prendere una decisione giusta obbligando il cittadino che possiede l'arma difettosa a ripararla ed amen. Anch'io mi sono chiesto quanto denaro pubblico è stato speso per effettuare 1239 perizie nelle varie sedi italiane, su armi dove il consulente Averna ha dichiarato nella prima C.T. fossero "semiautomatiche", cambiando successivamente idea. Usando il pensiero di E.M.: "A pensar male, si dice è peccato, ma a volte ci si azzecca".
Tutto il problema si risolverebbe, nelle carabine difettose, con la molatura di circa 3 mm. di codetta. In questo modo assolutamente risolutivo la leva Sicura-Fuoco non toccherebbe più il dente d'arresto tenendolo occasionalmente arretrato nella posizione "probabile".
Icone allegate
Clicca sull'immagine per ingrandirla Nome: codetta_3.mm.Grafica1.jpg‎ Visite: 37 Dimensione: 23.0 KB ID: 71478




Quote:
Originariamente inviata da louison Visualizza il messaggio
La rivista "Armi e tiro" da notizia sul dissequestro dei primi 10 Zastava, che quindi saranno restituiti ai proprietari ....http://www.armietiro.it/
Hanno 'demilitarizzato' una carabina classificata dal BNP e dal Catalogo come 'arma comune da sparo'.
Forse volevano accontentare e salvare il cuxxo a qualcuno???
SIC !!!

Armi e Tiro ha fatto anche un'altra pubblicazione per chi volesse vederla:
vi...1f284e2c7aa67c
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CONTROPERIZIA VS. PROCURA DI BRESCIA

da Bruno Biscuso » oggi, 0:03
Finalmente sono libero di mettere a disposizione degli ex possessori delle Carabine Zastava M-76 una Consulenza Tecnica che contesta integralmente l'impianto costruito dai CC.TT. dei P.M. di Brescia.
L'impianto di contestazione verte sull'unico punto attaccabile, la "PREDISPOSIZIONE".
Siamo fiduciosi che in un collegio giudicante lontano da Brescia i magistrati valuteranno positivamente quanto da noi esposto.
Noterete nella lettura delle 46 pagine l'analisi effettuata col metodo "Poka-Yoke", che significa 'a prova di stupido'.
L'impegno di questo lavoro, che si è man mano aggiornato a questa 3^ Versione, è stato sostenuto da un Team di tecnici, ingegneri e giuristi che mi hanno aiutato nell'ottimizzazione per rendere chiari e fruibili i passi evidenziati per tutte le intelligenze.
Queste pagine sono protette dal diritto d'autore con 'Copyright', possono essere stampate ed utilizzate per uso personale, ma non pubblicate neppure parzialmente senza un permesso scritto degli autori.

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