La rivoltella Colt

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Re: La rivoltella Colt

Messaggio da leggereda mario pinna » lun 23 apr 2018, 9:04

Grazie Bruno, grazie Piero.
La storia mi appassiona molto, mi aiuta tanto nella creatività e insegna a non ripetere alcuni errori o fare cose per altri quasi impossibili. Un esempio a caso sono i bossoli calibro 30-06 che sparo con la B.A.R. calibro .270 o altri esperimenti che devo solo alla conoscenza del passato.
Cordiali saluti m.p.
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Re: La rivoltella Colt

Messaggio da leggereda mario pinna » lun 30 apr 2018, 9:57

Molti di noi appassionati, da bambini, abbiamo avuto il nostro revolver. Ricordo la mia inseparabile "Lory", era una rivoltella con i luminelli corrispondenti con le camere cilindriche dove inserivamo la capsula vuota ed allo sparo veniva proiettata per alcuni metri. A breve distanza ci sparavo gli insetti che si posavano sul muro e a volte ci sfidavamo tra ragazzi, colpendo sulle gambe, a discapito di chi usava i pantaloncini corti, era abbastanza doloroso. Ma l'origine della passione quasi sempre è ereditaria, mio padre esperto di esplosivi, si era guadagnato la stima dei Carabinieri e veniva consultato quando se ne presentava la necessità. Una volta degli operai che scavavano con pala e picco le fondamenta di una casa, trovarono qualcosa di strano, si allontanarono ed avvisarono le forze dell'ordine. La gente parlava ad alta voce, allarmata cercava riparo mentre mio padre da solo si recava sul punto indicato dall'Autorità. Volevo raggiungerlo senza paura, stare con lui mi dava sicurezza, era il mio idolo, ma mia madre mi prese per i lunghi capelli e mi trascinò a casa dicendo che di pazzo gliene bastava uno solo. Non ne seppi più nulla finché un giorno, mentre con mio zio preparavano delle cartucce da caccia, l'argomento andò su questo episodio, e lo sentii parlare di ordigno anticarro, poi sorridente mi osservò, e disse di fargli vedere la mia Lory che tenevo sempre nella cintola anche dentro casa. Gliela diedi e continuai a giocare fingendomi disinteressato alle sue parole ma l'orecchio era ben sintonizzato quando lo sentii bisbigliare che poteva essere caricata anche normalmente. Tanto bastò per elaborare la modifica e dopo avergli rubato un po di sipe ho iniziato le prime prove, con un martellino arrotondavo grossolanamente dei bastoncini di piombo su un'incudine e dopo averli tagliati a piccole porzioni li costringevo nella camera del cilindro colpendoli moderatamente per ridimensionarli. Sapevo anche dell'insensibilità della polvere agli urti e le capsule, naturalmente, le posizionavo solo alla fine. L'esperimento non diede grandi risultati forse perché non vi era sufficiente resistenza e la canna era forata larga, ma non mi arresi, sostituii la polvere con il contenuto altamente esplosivo delle capsule che ricavavo schiacciandole fra pollice e indice, poi avevo anche scoperto il pallino di diametro adeguato che inserivo forzandolo con un piccolo bastoncino in legno nella camera che andava stringendo leggermente verso l'interno, rendendola robusta e favorendone la ritenzione. Allora le capsule esistevano anche in metallo ma io dovevo cercarle in plastica o miste. I risultati furono soddisfacenti ma la voglia di potenziare la scoperta finì con l'esplosione di una camera che rese inservibili anche le altre due a fianco e la paura fu tale da suggerirmi, almeno momentaneamente, la prudenza. Una volta stabiliti i dosaggi con i quali a breve distanza foravo le robuste latte di pomodori pelati che allora si aprivano con gli apriscatole, ci fu un altro breve periodo di stabilità, poi ripresa la fase sperimentale, una seconda esplosione mi lasciò una profonda ferita alla mano destra e tuttora il segno rimasto me lo ricorda. A questo punto la paura mi costrinse a rinunciare e non ne volli sapere, ma solo fino alla guarigione della mano. Fortunatamente, nelle mie disavventure non ho mai coinvolto altre persone ne messo a rischio la loro sicurezza. Nel 1975 la legge 110 vietò definitivamente la fabbricazione di armi giocattolo con materiali o tecniche che potessero renderle trasformabili in armi vere. Anche la mia adolescenza era finita ed ambivo ad altro, trasferendo nell'archivio dei ricordi tutto l'amore per la mia "Colt", il marchio che ci ha imposto la lunga serie di film western che appassionava grandi e piccini. Se invece si fosse chiamata Broccu? non credo, è un nome che non suona bene, molto meglio la località, quindi avremmo una Gadoni modello 33 al fianco. Molti prodotti famosi portano il nome del Comune di origine, come un Pattada che taglia i Pachino, succede nelle due isole maggiori del Mediterraneo.
Cordiali saluti m.p.
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Re: La rivoltella Colt

Messaggio da leggereda piero » lun 30 apr 2018, 17:34

La fanciullezza si la fanciullezza, penso sia stato il momento migliore della nostra vita, quante avventure (spesso sognate) e quante monellerie a dispetto della tenera età che nostro malgrado ci consegnava ogni nuovo giorno, un nuovo "minuscolo" problema da risolvere.
Con Affetto
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Re: La rivoltella Colt

Messaggio da leggereda mario pinna » sab 26 mag 2018, 22:34

Sul sito WWW.gadoni.info ho trovato un'altra importante creazione dell'artigiano inventore che non diede la giusta importanza alle sue opere: Un fucile a canne sovrapposte realizzato nel 1846, documentato e conservato nella collezione privata Floris-Carboni di Gadoni.
Non sono certo ma credo che il sistema delle canne parallele sovrapposte sia apparso alla fine del 1800, infatti non ne esistono antichi per i quali la legge richiede la fabbricazione antecedente al 1890. Se così fosse potrebbe essere l'unico.
Cordiali saluti m.p.
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