Qualità dell'acciaio impiegato x la realizzazione delle canne,forate dal pieno,lavorate a caldo,a freddo,coni di raccordo,forature,strozzature,lunghezza ottimale....vi pare lecito "snobbare" tutto ciò ?
Parliamone allora.....

Andrea (PE) ha scritto:Ho notato con molto rammarico che soventemente dedichiamo maggiori attenzioni alle finiture di un'arma,in questo caso parliamo di arma liscia per uso venatorio o tiravolistico,concentrandoci maggiormente sulle lavorazioni "estetiche"...incisioni,dorature,arabescature,legni selezionati di grado superiore ecc.......quasi fossero dei quadri da appendere ed ammirare e basta....ora è pur vero che anche l'occhio vuole la sua parte,ma possiamo davvero trascurare il lato balistico di un' arma, realizzata e commercializzata per abbattere un selvatico o rompere un piattello...????
Qualità dell'acciaio impiegato x la realizzazione delle canne,forate dal pieno,lavorate a caldo,a freddo,coni di raccordo,forature,strozzature,lunghezza ottimale....vi pare lecito "snobbare" tutto ciò ?
Parliamone allora.....
endrius ha scritto:trovo questi argomenti stimolanti ma molto difficili da trattare
occorrerebbero un'infinità di tipologia di canne per poter sperimentare gli accoppiamenti delle soluzioni citate da bruno....
Dinamite ha scritto:Prima di fare valutazioni sulle qualita' balistiche delle canne personalmente ritengo necessario conoscere un po' di balistica, sia interna che esterna. Quella venatoria, una volta verificate le rosate, senza cercare il pelo nell' uovo ma in base e semplici regole, ed addrizzato il manico......si impara sul campo con l' esperienza.
Per sapere il necessario, ed anche un po' di piu', di balistica interna, che e' cio' che determina primaditutto il rendimento delle canne, basta leggere e comprendere, ad esempio, il libro di Granelli " La cartuccia a pallini" che mi sembra il piu' noto...anche se devo dire che fino a qualche giorno fa non lo avevo mai letto!
Fino a qualche giorno fa conoscevo in dettaglio solo la balistica interna della canna rigata e molto grossolanamente quella della canna liscia. Beh ho scoperto che tanti esperti dicono cose non proprio esatte e questo ha generato molta confusione! Con le nozioni corrette, si comprende perfettamente, almeno a livello intuitivo, come la camera di scoppio (foratura e lunghezza), il cono di raccordo, la foratura ed il profilo dell' anima e la strozzatura portano differenze. Inoltre si comprende anche perche', fantasie dei cacciatori a parte, non esiste la foratura ideale in assoluto ma solo in rapporto alle cartucce specifiche, vista la miriade di possibilita'. Magari si puo' dire che certe carattristiche vanno mediamente meglio ma non in assoluto. Questo e' anche condizionato da come vengono fatte e testate le cartucce (canna manomentrica).
L'acciaio delle canne e' meno importante oggi, perche' la tipologia e' praticamente sempre quella. Cambia molto piu' il nome che la sostanza! Sono piu' importanti le lavorazioni ed il controllo qualita'.
Ciao
peter ha scritto:La balistica interna da te citata, comunque, non può escludere o ridurre a minor responsabilità il tubo di lancio che è la canna. Gli acciai impiegati, la loro elastcità e vibrazione durante lo sparo insieme alla qualità dei coni di raccordo possono fare una buona differenza nel rendimento sia in balistica interna che in quella terminale per l'effetto che i proiettili producono sul selvatico.
Sarebbe interessante far conoscere ai più i punti salienti che ti hanno colpito nel leggere il Granelli, in modo da poter commentare queste teorie frutto di decenni di studio di un grande esperto.
Credo che questo sia il forum ideale per approfondire interessanti questioni inerenti le nostre attività venatorie.
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